Voluntary disclosure: qualche cosa resta in piedi

di Angelo Facchini

Pubblicato il 25 maggio 2018



La voluntary disclosure (riuscita) non può rimettere in discussione il sequestro a carico dei presunti evasori perché dopo il rinvio a giudizio è escluso che in sede cautelare si possa contestare la sussistenza del fumus del reato. La collaborazione volontaria copre il reato di riciclaggio ma non quello di appropriazione indebita. È quanto emerge dalla sentenza 23123/18 della seconda sezione penale della Cassazione, che interviene nella stessa vicenda della sentenza 272/18, la prima a essersi pronunciata sulla procedura introdotta dalla legge 186/14.