Voluntary disclosure: dichiarazione “fai da te”


Nella voluntary disclosure 2 il contribuente deve operare da sé: dovrà compilare lui l’autoliquidazione e non potrà demandare i conteggi all’Agenzia delle entrate, come invece avveniva nella collaborazione volontaria regolata dalla legge n. 186/2014. Nella nuova versione l’ufficio interverrà soltanto ex post, in caso di mancato o insufficiente versamento delle somme dovute dall’istante entro i termini di legge. Così ha dichiarato Rossella Orlandi, direttore dell’agenzia delle entrate nel corso dell’audizione alla Camera.


Partecipa alla discussione sul forum.