Voluntary disclosure: concorso di responsabilità per falsa autocertificazione


Rischio di responsabilità penale a carico del professionita che assiste il proprio cliente nel presentare l’istanza di voluntary disclosure. Il fatto si può verificare se il cliente dichiari informazioni non veritiere; nel caso è previsto un delitto introdotto dalla legge 186/2014 punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni. La verifica sulla responsabilità professionale gioca sulla condizione “se il professionista, una volta ricevuta tale dichiarazione, possa ritenersi totalmente estraneo alla formazione del documento”. Un esempio: il professionista “suggerisce” al cliente “naturalmente” escluso dalla procedura perché ha creato le disponibilità all’estero a seguito di reati non fiscali (corruzione, criminalità organizzata) di dichiarare la provenienza delle somme da violazioni tributarie. In questo caso è chiaro che concorre nella falsa autocertificazione rilasciata all’ufficio.


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