Voluntary disclosure: comprese anche le cassette di sicurezza


Nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria è possibile far emergere anche attività conservate nelle cassette di sicurezza. La circolare 27/E chiarisce che potranno essere oggetto di regolarizzazione sia gli attivi detenuti in cassette di sicurezze site nel territorio italiano sia quelli detenuti in cassette di sicurezza site in stati esteri ma, precisa, anche, la procedura di collaborazione volontaria nazionale non potrà essere in alcun modo utilizzata per ottenere una certificazione circa l’irrilevanza fiscale della disponibilità di valori in Italia fuori dal circuito degli intermediari finanziari.


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