Voluntary disclosure: chiarimenti nella circolare AE n. 10/E

La circolare Agenzia delle Entrate n. 10/E del 13 marzo 2015 annota le indicazioni sul tema voluntary disclosure, prevista dalla legge 186/2014. Nel documento si leggono chiarimenti in merito all’attuazione delle disposizioni disciplinanti tale procedura straordinaria, che il legislatore ha introdotto per consentire al contribuente di riparare alle infedeltà dichiarative pregresse e, su queste basi, ricomporre un nuovo rapporto con il Fisco ispirato a un canone di reciproca fiducia. La circolare distingue tra un programma di collaborazione volontaria internazionale, finalizzato a far emergere spontaneamente capitali detenuti illecitamente all’estero, e un altro di collaborazione volontaria nazionale, indirizzato a coloro che hanno commesso violazioni riguardanti attività detenute in Italia. Amplia la platea dei soggetti legittimati ad accedere alla procedura: possono accedervi sia contribuenti che, non essendo compresi nell’ambito di applicazione dell’articolo 4, comma 1, del Dl 167/1990 (persone fisiche, enti non commerciali, società semplici ed equiparate), non sono tenuti agli obblighi dichiarativi previsti in materia di monitoraggio fiscale, sia contribuenti destinatari di tali obblighi che, però, vi abbiano adempiuto correttamente.


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