Visto di conformità: la legge di stabilità ha ampliato i casi di compensazione dei crediti in cui necessita

Il visto di conformità è uno dei livelli dell’attività di controllo sulla corretta applicazione delle norme tributarie attribuito dal legislatore a soggetti estranei all’Amministrazione finanziaria, nello specifico ai Centri di assistenza fiscale e ai professionisti abilitati, iscritti in un apposito elenco informatizzato. La legge di stabilità ha ampliato le ipotesi in cui occorre il via libera dei soggetti abilitati per procedere con le compensazioni dei crediti tributari e contributivi. Per poter apporre il visto di conformità è necessario richiedere di essere inseriti nell’elenco informatizzato. Possono richierlo:  i professionisti iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri, dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro; gli iscritti, alla data del 30 settembre 1993, nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria. Per essere inclusi nell’elenco, i professionisti, in ragione del proprio domicilio fiscale, devono inviare un’apposita comunicazione alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate o alle direzioni provinciali di Bolzano e di Trento.


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