Unico tardivo: rischio maxi sanzioni per i professionisti


 

E’ molto alto il rischio per professionisti e intermediari di incorrere nelle sanzioni per il tardivo invio di Unico. Oltre, infatti, alle sanzioni previste in capo al contribuente, l’articolo 7 bis del Dlgs n. 241/97 prevede per la tardiva o l’omessa trasmissione delle dichiarazioni dei redditi, Iva e Irap da parte degli intermediari abilitati l’applicazione di una sanzione amministrativa che va da 516 a 5.164 euro. Nel caso in cui la trasmissione della dichiarazione avvenga entro trenta giorni dal termine ultimo di scadenza, è previsto l’automatico dimezzamento delle misure e, dunque, una sanzione da 258 a 2.582 euro. In caso di mancato invio multiplo, restano dubbi in merito alla sanzione da applicare. Se da un lato la Cassazione, con le sentenze n. 11741/2016, n. 13238/2015 e n. 2597/2016, ritiene in questo caso sempre applicabile il cumulo giuridico disciplinato dall’articolo 12 del Dlgs n. 472/97, l’agenzia delle Entrate, rifacendosi a documenti di prassi, continua invece a sostenere l’applicabilità di tante sanzioni quante sono le dichiarazioni trasmesse in ritardo o l’applicabilità della sanzione per la violazione più grave, aumentata sino al triplo, nel caso di tardivo invio di un file contenente più dichiarazioni. Tuttavia, come precisato nella risoluzione n. 105/E del 2004 e nella circolare n. 52/E del 2007, in caso di tardivo invio di un file contenente più dichiarazioni, l’Agenzia ritiene che sia applicabile un’unica sanzione pari a quella prevista per la violazione più grave aumentata sino al triplo. Ove, invece, vengano inviati in ritardo e in tempi diversi più file contenenti ciascuno più dichiarazioni si applicheranno tante sanzioni quanti sono i file.

 


Partecipa alla discussione sul forum.