Unico 2016: le spese di vitto e alloggio dei professionisti

Nell’esporre le spese di vitto e alloggio in Unico 2016, i professionisti devono prestare attenzione alle novità introdotte dal decreto sulle semplificazioni fiscali all’art. 10. Nel quadro RE – rigo RE15, dal periodo d’imposta 2015 sono efficaci le modifiche citate, le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista che ne usufruisce e sono irrilevanti quali spese per la produzione del reddito da addebitare in fattura. La semplificazione evita l’applicazione del doppio limite di deducibilità: ovvero il 75% dell’ammontare delle spese imputate per un importo non superiore al 2% dei compensi. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, tali tipologie di spese non devono essere indicate nel rigo RE15 del quadro RE da parte del professionista per conto del quale tali spese sono state sostenute. Per il committente, invece, le spese in esame saranno deducibili secondo le regole ordinariamente applicabili alle rispettive categorie reddituali.


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