Unico 2012: le cause di disapplicazione della disciplina sulla società in perdita sistemica

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’11 giugno individua le cause di disapplicazione della disciplina sulla società in perdita sistemica senza ricorrere all’interpello. In sintesi si possono riassumere in: sospensione degli adempimenti per stato d’emergenza, margine operativo lordo positivo, congruità e coerenza agli studi di settore. Più dettagliatamente le situazioni oggettive individuate dal provvedimento riguardano le società che in almeno uno dei tre periodi precedenti: sono in liquidazione e richiedono, con impegno assunto nella dichiarazione dei redditi, la cancellazione dal registro delle imprese entro il termine di presentazione del successivo Unico;  sono assoggettate a procedure concorsuali o a liquidazione giudiziaria; sono sottoposte a sequestro penale o a confisca per violazioni della normativa antimafia, o in altre fattispecie analoghe in cui il Tribunale in sede civile abbia disposto la nomina di un amministratore giudiziario;  non svolgono attività diverse da quelle strettamente funzionali alla gestione di partecipazioni, iscritte esclusivamente tra le immobilizzazioni finanziarie, il cui valore economico è prevalentemente riconducibile a società: 1) considerate non in perdita sistematica 2) escluse dalla disciplina anche in conseguenza di accoglimento dell’istanza di disapplicazione 3) a cui si applica la normative sulle collegate estere; hanno ottenuto l’accoglimento dell’istanza di disapplicazione per un precedente periodo di imposta, sulla base di circostanze oggettive puntualmente indicate nell’istanza, e non hanno subito modificazioni nei periodi di imposta successivi; hanno un margine operativo lordo positivo del conto economico, esclusi ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti; registrano una somma algebrica, fra perdita fiscale di periodo e importi che non concorrono a formare il reddito imponibile, positiva; risultano congrue e coerenti ai fini degli studi di settore, anche per effetto dell’adeguamento in dichiarazione; si trovano nel primo periodo d’imposta; esercitano esclusivamente attività agricola e rispettano le condizioni previste per le società agricole dall’articolo 2 del Dlgs 99/2004; hanno ottenuto la sospensione o il differimento di adempimenti e versamenti tributari, in conseguenza della dichiarazione dello stato di emergenza.


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