Ue: ok al regime del margine sulle cessioni di pezzi di ricambio


La Corte Ue dice si al regime del margine sulle cessioni di pezzi di ricambio. E’ la decisione riguardo una controversia che vede protagonisti un’impresa di riciclaggio di automobili, la cui attività principale consiste nella commercializzazione di pezzi usati di automobili, e l’Amministrazione fiscale danese in ordine all’applicabilità del regime d’imposizione del margine alla vendita di pezzi provenienti da autoveicoli fuori uso destinati a essere venduti come pezzi di ricambio. L’acquisto da parte di tale impresa di veicoli fuori uso viene effettuato presso privati e compagnie di assicurazione. Né i privati né le compagnie di assicurazione dichiarano l’Iva sulle vendite realizzate. Nella decisione il giudice ha precisato cha la questione sottoposta alla Corte Ue riguarda soltanto la qualificazione dei pezzi usati provenienti da veicoli che la stessa impresa ha acquistato da privati. La demolizione di un veicolo fuori uso dà diritto a un contributo di rottamazione versato dal ministero dell’Ambiente all’ultimo proprietario del veicolo iscritto nel registro nazionale dei veicoli. La finalità di tale regime è quella di incentivare i proprietari a garantire che il veicolo venga rottamato in modo ecocompatibile. La riscossione del contributo di rottamazione spetta ai proprietari di tali veicoli, e non più all’impresa.


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