TRIBUTI: le sanzioni per gli errori nella compensazione dei crediti


Il Dl 78/2010, convertito nella legge 122/2010, ha posto un limite alle compensazioni tra crediti in F24 e debiti erariali scaduti iscritti a ruolo per un importo superiore a 1.500 euro. Al divieto si aggiunge la stretta dei crediti Iva introdotta con effetto dal 2010. Gli eventuali errori nelle compensazioni sono soggetti a sanzioni variabili in base alla tipologia del fatto. Per le indebite compensazioni di crediti esistenti, ma non utilizzabili, la sanzione è del 30%, elevabile dal 100 al 200% in caso di compensazioni con crediti inesistenti fino a 50mila euro o superiore a 50mila euro per ciascun anno solare. In quest’ultimo caso, scatta anche il reato con la reclusione da sei mesi a due anni. Per le compensazioni effettuate in presenza di debiti iscritti a ruolo di importo superiore a 1.500 euro, per i quali è scaduto il termine per il relativo pagamento, la sanzione è del 50%.


Partecipa alla discussione sul forum.

TRIBUTI: le sanzioni per gli errori nella compensazione dei crediti


Il Dl 78/2010, convertito nella legge 122/2010, ha posto un limite alle compensazioni tra crediti in F24 e debiti erariali scaduti iscritti a ruolo per un importo superiore a 1.500 euro. Al divieto si aggiunge la stretta dei crediti Iva introdotta con effetto dal 2010. Gli eventuali errori nelle compensazioni sono soggetti a sanzioni variabili in base alla tipologia del fatto. Per le indebite compensazioni di crediti esistenti, ma non utilizzabili, la sanzione è del 30%, elevabile dal 100 al 200% in caso di compensazioni con crediti inesistenti fino a 50mila euro o superiore a 50mila euro per ciascun anno solare. In quest’ultimo caso, scatta anche il reato con la reclusione da sei mesi a due anni. Per le compensazioni effettuate in presenza di debiti iscritti a ruolo di importo superiore a 1.500 euro, per i quali è scaduto il termine per il relativo pagamento, la sanzione è del 50%.


Partecipa alla discussione sul forum.