TRANSFER PRICING: cosa devono fare le imprese entro fine anno


La normativa sul transfer pricing trova il suo provvedimento. Nel documento sono contenute le definizioni rilevanti e l’elenco degli atti che le imprese dovranno produrre se vogliono evitare l’applicazione delle sanzioni previste dalla norma. In primis occorre identificare a quale tipologia individuata dal provvedimento appartiene l’impresa: a seconda della classificazione cambiano i contenuti dei documenti da predisporre, con un impegno meno pesante da parte delle imprese di dimensioni minori. Il master file e la documentazione nazionale devono essere predisposte in formato elettronico. È tuttavia prevista anche la possibilità di esibire i documenti su supporto cartaceo, purché la versione elettronica possa essere consegnata entro un termine congruo assegnato dai verificatori. La documentazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante e la versione elettronica deve essere autenticata mediante firma elettronica. La comunicazione è preventiva rispetto a eventuali accertamenti: la spedizione deve essere fatta entro 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento (termine che dovrebbe cadere il 28 dicembre prossimo). L’eventuale invio tardivo non produce effetti negativi sostanziali, dato che il provvedimento dichiara espressamente valide anche le comunicazioni inviate oltre il termine, purché risultino trasmesse prima dell’inizio di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento


Partecipa alla discussione sul forum.