Telefisco 2015: i chiarimenti dell’Agenzia


In occasione di telefisco l’Agenzia delle Entrate ha trattato anche l’argomento “società estinte”. In base al Dl n. 175/2014, in vigore dal 13 dicembre, ai fini di validità ed efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, “l’estinzione della società di cui all’articolo 2495 del codice civile ha effetto trascorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione del Registro delle imprese”. L’Agenzia ha chiarito che la norma ha efficacia retroattiva, interessando anche i provvedimenti già notificati, ancorché interessati da contenzioso. I soggetti legittimati a impugnare gli atti emessi dal Fisco saranno soci, amministratori e liquidatori. Restano fuori dalla portata della novità i crediti erariali, pertanto, la titolarità del diritto al rimborso può essere riconosciuto, pro quota, ai soci.


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Telefisco 2015: i chiarimenti dell’Agenzia


Ecco altri chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in occasione di telefisco. Ravvedimento operoso: è possibile fruire delle nuove riduzioni anche per le violazioni, commesse prima del 1° gennaio 2015, che in base alle nuove norme soddisfano ancora i requisiti per poter accedere al ravvedimento. In tema di società in perdita sistematica si è ribadito che le novità introdotte dal Decreto semplificazioni trovano applicazione solo a decorrere dall’anno 2014, come già chiarito con la Circolare 31/E del 2014. Non sarà quindi possibile beneficiare retroattivamente del nuovo periodo di osservazione quinquennale nelle annualità 2012 e 2013. Redditometro: è stata confermata la possibilità per il contribuente di fornire la prova che le spese contestate dall’Amministrazione Finanziaria sono state sostenute (in tutto o in parte) con risparmi di annualità precedenti.


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Telefisco 2015: i chiarimenti dell’Agenzia


Tra i vari chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in occasione di telefisco 2015, eccone altri. Irap: la deduzione integrale del costo del personale, assunto a tempo determinato, non vale anche per i lavoratori impiegati all’estero. I contribuenti sprovvisti di forza lavoro possono godere di un credito d’imposta del 10% a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014; il credito è utilizzabile solo in compensazione a decorrere dall’anno di presentazione della corrispondente dichiarazione Irap. Tale credito genera una sopravvenienza attiva tassabile. Per i lavoratori autonomi non rileva, invece, la sopravvenienza, in quanto gli artt.53 e 54 del Tuir non contemplano tali proventi come facenti parte della base imponibile.


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Telefisco 2015: i chiarimenti dell’Agenzia


Molti i temi trattati da Telefisco 2015. Ecco alcuni chiarimenti. Comunicazione black list: “è stato chiesto all’Amministrazione Finanziaria se il nuovo limite di esonero di 10.000,00 possa essere applicato per le operazioni poste in essere con tutte le controparti paradisiache residenti o localizzate in un determinato Stato”. La risposta è stata negativa. Patent box: per poter usufruire dell’agevolazione in caso di cessione degli intagibles si dovrà reinvestire il 90% del corrispettivo ottenuto e non della plusvalenza realizzata. Regime forfettario: per la verifica del superamento del limite dei ricavi sarà necessario considerare anche le cessioni all’esportazione verso la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano, mentre il contribuente che nel 2014 operava con il “vecchio” regime dei minimi dovrà utilizzare il criterio di cassa.


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