Tasi e Imu: il Mef risponde su sanzioni e interessi

di Redazione

Pubblicato il 25 giugno 2014



Considerata la situazione di incertezza normativa che ha caratterizzato il versamento della prima rata della Tasi, soprattutto in ragione delle novità legislative intervenute a stretto ridosso del 16 giugno 2014, data di scadenza anche dell'Imu, con la risoluzione 1/DF del 23 giugno, il Mef ritiene che sussistano le condizioni per applicare l'articolo 10 dello Statuto del contribuente che prevede, sulla base di "rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria … improntati al principio della collaborazione e della buona fede", che non siano "irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa" precisando inoltre che le "sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma tributaria …".