Tari: rimborsi in automatico

La Tari pagata in eccesso potrebbe essere rimborsata in automatico dai comuni. Il problema si è creato a causa dell’errata applicazione a cantine e garage della quota variabile della Tariffa.  Il sottosegretario Baretta ha annunciato che il ministero è al lavoro su una nota esplicativa sui calcoli a beneficio dei comuni. “Chi ha pagato di più deve avere i rimborsi, ogni comune deve verificare la Tari incassata. In attesa delle istruzioni ministeriali, chi vorrà presentare istanza di rimborso dovrà seguire le regole ordinarie. Ossia dovrà presentare istanza entro cinque anni da quando è stato effettuato il versamento. Qualora il comune emani un provvedimento di diniego del rimborso della maggiore Tari versata, lo stesso sarà impugnabile con ricorso al giudice tributario. Se il diniego è espresso va contestato entro 60 giorni dalla sua notificazione. Nel caso in cui, invece, il comune non si pronunci sull’istanza proposta dall’interessato, anche il silenzio potrà essere impugnato davanti al giudice, ma solo dopo che sia decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione della domanda di restituzione.


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