STUDI DI SETTORE: un attestazione per certificare i motivi di incogruenza

Piccoli passi avanti per la difesa “contro gli studi di settore” vengono fatti grazie al riconoscimento, da parte del Fisco, di dodici motivi validi per giustificare lo scostamento da Gerico. Un attestazione del professionista abilitato, Caf ed anche dipendenti e funzionari delle associazioni di categoria che svolgono assistenza tecnica in base al c. 2 dell’art. 12 L. 546/92, può servire a spiegare la non congruità dei ricavi dichiarati, rispetto a quelli presuntivi di Gerico. L’Agenzia delle Entrate conferna, dunque, quanto detto nel messaggio dell’ 8 giugno e nella successiva circolare 38/E del 12 giugno, e cioè: l’attestazione è finalizzata a far emergere gli elementi di criticità ricorrenti, che potrebbero rendere “non ragionevole l’applicazione del meccanismo presuntivo”. Tali elementi vanno esposti nelle “Note Aggiuntive” degli Studi, allengandoli, quindi, alla dichiarazione in corso di compilazione.


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