STUDI DI SETTORE: strategie di controllo


La decisione di adeguarsi o meno allo studio di settore è influenzata dall’eventuale controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria. In proposito, è bene ricordare quanto detto nella circolare 13/E/2009 dall’Agenzia delle Entrate sulle strategie di controllo: in ambito a imprese minori e lavoratori autonomi, gli studi sono un importante strumento di orientamento, considerando le situazioni di non congruità; circa la non congruità, la priorità di trattazione spetta a chi non ha effettuato alcun adeguamento in dichiarazione, con livelli medi di scostamento, all’interno di una stessa categoria di appartenenza, tra il dichiarato e il ricavo puntuale. Si punterà su un’analisi complessiva del contribuente, mediante operazioni di intelligence che si concretizzeranno con l’acquisizione di ulteriori elementi a rinforzo della presunzione di non congruità. Strumenti utili al caso, il redditometro e le indagini finanziarie.


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La decisione di adeguarsi o meno allo studio di settore è influenzata dall’eventuale controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria. In proposito, è bene ricordare quanto detto nella circolare 13/E/2009 dall’Agenzia delle Entrate sulle strategie di controllo: in ambito a imprese minori e lavoratori autonomi, gli studi sono un importante strumento di orientamento, considerando le situazioni di non congruità; circa la non congruità, la priorità di trattazione spetta a chi non ha effettuato alcun adeguamento in dichiarazione, con livelli medi di scostamento, all’interno di una stessa categoria di appartenenza, tra il dichiarato e il ricavo puntuale. Si punterà su un’analisi complessiva del contribuente, mediante operazioni di intelligence che si concretizzeranno con l’acquisizione di ulteriori elementi a rinforzo della presunzione di non congruità. Strumenti utili al caso, il redditometro e le indagini finanziarie.


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