Studi di settore: l’intervallo di confidenza mette al riparo il contribuente

di Redazione

Pubblicato il 1 settembre 2014

In materia di studi di settore, la circolare AE 5/E/2008 chiarisce che, pur non raggiungendo il ricavo puntuale, il contribuente situato naturalmente all’interno dell'intervallo di confidenza, con un valore dei ricavi dichiarati intermedio tra quello minimo ammissibile e quello puntuale deve essere considerato in linea con gli studi.