Studi di settore: l’intervallo di confidenza mette al riparo il contribuente

In materia di studi di settore, la circolare AE 5/E/2008 chiarisce che, pur non raggiungendo il ricavo puntuale, il contribuente situato naturalmente all’interno dell’intervallo di confidenza, con un valore dei ricavi dichiarati intermedio tra quello minimo ammissibile e quello puntuale deve essere considerato in linea con gli studi.


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