Studi di settore: le verifiche di congruità


Gli indicatori di coerenza saranno gli “attori” degli studi di settore per il periodo di imposta 2011. Ad essi è demandata la funzione di intercettare possibili anomalie compilative del modello per la raccolta dei dati. Una non corretta compilazione si lega alla mancata concessione dei benefici premiali previsti dal Dl 201/2011, oltre alla possibile applicazione di un accertamento induttivo. I nuovi indicatori di coerenza si differenziano dai precedenti indicatori di normalità economica per il fatto di non determinare alcun impatto diretto sulla ricostruzione dei ricavi di congruità. Come tali indicazioni si tradurranno all’atto pratico non è dato sapere, ma ciò che conta è sensibilizzare l’attenzione sulla possibile rilevanza delle suddette anomalie. I nuovi indicatori toccano molte variabili rilevanti, prima fra tutte quella delle rimanenze di opere e servizi di durata ultrannuale. A seguire tre indici relativi al costo del venduto: il primo è relativo al dato generale ed evidenzia l’anomalia ove il costo del venduto è inferiore a zero; il secondo è di costruzione identica, sia pure se riservato a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso (tabacchi, carburanti, schede telefoniche, ecc.); il terzo intercetta un soggetto che vende sottocosto. Seguono quattro indici relativi ad anomalie sui beni strumentali utilizzati: mancata esposizione delle spese per la disponibilità di beni in locazione o noleggio, accompagnata dalla indicazione del valore dei beni stessi, oppure, della indicazione delle spese per ammortamenti o leasing, non accompagnata dalla esposizione dei valori dei relativi beni. L’ultimo indicatore riguarda la forza lavoro occupata dall’azienda. In particolare si riferisce agli associati in partecipazione che apportano solo lavoro, la cui presenza necessita l’indicazione numerica nel quadro A ed i relativi compensi nel quadro dei dati contabili. La segnalazione è necessaria in quanto i cluster associano ai soggetti che apportano lavoro in azienda un determinato stock di ammontare di ricavi che incidono sul risultato di congruità.


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