Studi di settore: la preclusione degli accertamenti induttivi e la doppia congruità

La manovra Monti ha abrogato l’art. 10, c. 4-bis, della legge 146/1998 che prevedeva la doppia congruità per precludere l’accertamento analitico-induttivo. In base a quel vecchio articolo la condizione per non incorrere negli accertamenti analitico-induttivi da parte del Fisco era che i contribuenti congrui e coerenti alle risultanze degli studi di settore lo fossero anche in relazione al periodo d’imposta precedente. Il Dl 201/2011 ha ora bloccato tutti gli accertamenti analitico presuntivi di cui all’art. 39, c. 1, lett. d), DPR 600/1973 e all’art. 54, c. 2, DPR. 633/1972, con l’eliminazione di qualsiasi tipo di franchigia e l’abolizione anche della doppia congruità. Il periodo da cui è operativa la novità è il 2011. In occasione del Telefisco l’Agenzia delle entrate ha chiarito che tale disposizione ha natura procedimentale, atteso che non muta il profilo sostanziale dei singoli ambiti impositivi interessati, ha efficacia anche per le rettifiche relative ai periodi d’imposta, sino al 2010, ancora accertabili.


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