Studi di settore: il regime premiale


Con provvedimento del 12 luglio, dando attuazione alle disposizioni previste dall’articolo 10, comma 12, del Dl 201/2011, vengono individuate le attività per le quali la comunicazione fedele dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, unita alla congruità dei ricavi e coerenza degli indicatori, sono ammesse ai benefici del regime premiale per il periodo d’imposta 2011. Si tratta di contribuenti che applicano gli studi di settore elencati nell’allegato 1. Per questi studi sono approvati almeno quattro dei cinque indicatori di coerenza economica: efficienza e produttività del fattore lavoro; efficienza e produttività del fattore capitale; efficienza di gestione delle scorte; redditività; struttura. Il provvedimento precisa che la fedeltà dei dati dichiarati, necessaria per l’accesso al regime premiale, sussiste anche in presenza di errori o omissioni nella compilazione dei modelli degli studi di settore, a patto che non siano modificati l’assegnazione ai cluster, il calcolo dei ricavi o compensi stimati, il posizionamento rispetto agli indicatori di normalità e di coerenza.


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