Studi di settore: effetti della crisi al centro

La circolare n. 30/E Agenzia delle Entrate di ieri 19 settembre 2013, fa il punto sulle novità legate agli studi di settore. Eccole: la possibilità concessa agli ex “minimi’di non compilare il nuovo quadro “T-congiuntura economica” segnalando tale comportamento nel campo annotazioni di Gerico e usufruire, così, dei correttivi crisi; nessun modello per chi esercita attività colpite dal sisma 2012 e che risulta essere in un periodo di non normale svolgimento; modello sì – applicazione no, per i contribuenti che, avendo cessato l’attività prevalente, quella da cui hanno ricavato di più nel corso del 2012, si trovano in una situazione assimilabile al periodo di non normale svolgimento dell’attività. In quest’ultimo caso, gli interessati dovranno presentare il modello relativo allo studio di settore riguardante l’attività maggiormente remunerativa nel periodo d’imposta considerato, prescindendo dalla circostanza che sia quella cessata, e poi, nelle note aggiuntive anfrà specificato il perché della loro esclusione dall’applicazione degli studi di settore.


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