STUDI DI SETTORE: chiarimenti in merito agli intervalli di confidenza


I contribuenti che, nella decisione se adeguarsi o meno alle risultanze dello studio di settore, optano per un reddito compreso tra quello minimo e quello puntuale di riferimento, sono da considerarsi congrui a tutti gli effetti. Le Entrate chiariscono il dubbio con la circolare 5/E del 23 gennaio u.s. L’apertura era necessaria e finalmente è arrivata. E’ ammissibile, secondo le Entrate, che i contribuenti con reddito compreso tra i due riferimenti siano considerati congrui in quanto “possibile” il loro ricavo o compenso. Resta, comunque, inteso che l’Amministrazione possa richiedere “spiegazioni” in merito all’adeguamento più basso. A questo punto sarebbe il caso chiudere bonariamente, da parte dell’Agenzia, le liti ancora aperte in tema di ricavo minimo/puntuale.


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