STUDI DI SETTORE: al via la territorialità dei cluster

Le novità 2010 degli studi di settore passano per la regionalizazzione dello studio: il primo è quello dell’edilizia UG69U. Con questa operazione sono stati validati 69 studi applicabili al 2009 mandando in soffitta i vecchi indicatori di normalità non specifici: valore aggiunto per addetto, redditività dei beni strumentali nuovi; al loro posto entra l’indicatore “incidenza dei costi residuali sui ricavi”. Gli indicatori territoriali sono differenziati in base alle variabili locali; al riguardo sono state approvate tre nuove note tecniche: livello delle retribuzioni; livello di reddito disponibile per abitante; livello delle quotazioni immobiliari. E’ considerato in modo più preciso l’apporto dei soci amministratori all’interno della funzione di ricavo. La loro valutazione non sarà più effettuata incrociando i dati relativi alla percentuale del loro apporto di lavoro (quadro A) e i compensi loro corrisposti, ma sarà considerato solo il primo dato. E’ utile ricordare che gli studi approvati per il 2009 possono essere applicati in modo retroattivo su richiesta del contribuente in caso di contenzioso.


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