Startup anche per la cultura

di Angelo Facchini

Pubblicato il 18 maggio 2016

Startup innovativa anche per la cultura. Le società che hanno come oggetto sociale esclusivo la promozione dell'offerta culturale italiana potranno essere qualificate come startup innovative e accedere al particolare regime di favore a esse riservato. La nuova figura è prevista da una proposta di legge di iniziativa parlamentare, recante "agevolazioni in favore delle startup culturali e modifiche al dlgs n. 58/1998, in materia di raccolta di capitali tra il pubblico per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali". La proposta di legge, all'esame della commissione cultura della camera dei deputati, è finalizzata alla promozione dell'imprenditoria, in particolare giovanile, nel settore culturale e alla previsione di nuovi canali di raccolta di risorse per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Sono qualificate come startup culturali quelle società innovative che hanno come oggetto sociale esclusivo la promozione dell'offerta culturale italiana, attraverso lo sviluppo, la valorizzazione, la produzione o la distribuzione di prodotti o di servizi innovativi ad alto valore tecnologico, anche mediante l'uso di nuove tecnologie e lo sviluppo di software originali.