Startup anche per la cultura


Startup innovativa anche per la cultura. Le società che hanno come oggetto sociale esclusivo la promozione dell’offerta culturale italiana potranno essere qualificate come startup innovative e accedere al particolare regime di favore a esse riservato. La nuova figura è prevista da una proposta di legge di iniziativa parlamentare, recante “agevolazioni in favore delle startup culturali e modifiche al dlgs n. 58/1998, in materia di raccolta di capitali tra il pubblico per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali”. La proposta di legge, all’esame della commissione cultura della camera dei deputati, è finalizzata alla promozione dell’imprenditoria, in particolare giovanile, nel settore culturale e alla previsione di nuovi canali di raccolta di risorse per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Sono qualificate come startup culturali quelle società innovative che hanno come oggetto sociale esclusivo la promozione dell’offerta culturale italiana, attraverso lo sviluppo, la valorizzazione, la produzione o la distribuzione di prodotti o di servizi innovativi ad alto valore tecnologico, anche mediante l’uso di nuove tecnologie e lo sviluppo di software originali.


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