Start up e PMI innovative: i chiarimenti del MISE su verifiche e controlli

Il legislatore ha disposto controlli su Start Up e PMI, demandando gli uffici delle Camere di Commercio alle verifiche sull’esistenza e la permanenza dei requisiti per essere e restare iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese dedicata alle Start Up e PMI Innovative. A tal proposito, il MISE ha recentemente emanato una circolare, la n.3696/C del 14 febbraio 2017, con chiarimenti operativi. Per essere automaticamente iscritta nella sezione speciale del Registro Imprese, la Start Up innovativa deve dimostrare di possedere i requisiti previsti dal comma 2 e dal comma 12 dell’art.25, D.L. n.179/2012 nella domanda telematica debitamente compilata e presentata per l’iscrizione. La circolare chiarisce il concetto di collaboratore qualificato a qualsiasi titolo, menzionato dall’art. 25, che la Start Up deve dimostrare di possedere, precisando che devono intendersi dipendenti, coloro che sono impiegati nella Start Up sia con un contratto di lavoro subordinato, che a titolo di parasubordinazione o comunque “a qualunque titolo”, rientrando in tale ultimo concetto la figura del socio amministratore. L’Ufficio è chiamato, nei limiti e secondo i principi stabiliti dall’art.71, DPR n.445/2000, a riscontrare l’autenticità delle dichiarazioni rese dall’impresa.


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