Spesometro: le sanzioni per mancato invio o dati errati


La comunicazione spesometro è soggetta a sanzioni in caso di dati incompleti o errati, o per il mancato invio entro i termini stabiliti. L’ammontare della sanzione varia da 258 a 2.065 euro. In base a quanto previsto dall’art. 4 del provvedimento Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2010, presentando la comunicazione nei termini, sarà possibile rettificarla o integrarla ripetendo l’invio telematico, purché entro 30 gg. dalla scadenza originaria (ultimo giorno del mese successivo alla scadenza). Non è possibile ottemperare in questo modo al mancato invio. Scaduto il termine dei 30 gg. si può ottenere una riduzione delle sanzioni mediante il ravvedimento operoso, come confermato dalle Entrate nella circolare 24/E/2011. Si avrà così un tempo più lungo (un anno dalla scadenza) godendo della sanzione ridotta a 1/8 del minimo pari a 32,25 euro.


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Spesometro: le sanzioni per mancato invio o dati errati


La comunicazione spesometro è soggetta a sanzioni in caso di dati incompleti o errati, o per il mancato invio entro i termini stabiliti. L’ammontare della sanzione varia da 258 a 2.065 euro. In base a quanto previsto dall’art. 4 del provvedimento Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2010, presentando la comunicazione nei termini, sarà possibile rettificarla o integrarla ripetendo l’invio telematico, purché entro 30 gg. dalla scadenza originaria (ultimo giorno del mese successivo alla scadenza). Non è possibile ottemperare in questo modo al mancato invio. Scaduto il termine dei 30 gg. si può ottenere una riduzione delle sanzioni mediante il ravvedimento operoso, come confermato dalle Entrate nella circolare 24/E/2011. Si avrà così un tempo più lungo (un anno dalla scadenza) godendo della sanzione ridotta a 1/8 del minimo pari a 32,25 euro.


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