Spesometro: le operazioni collegate si identificano con la fattura


Ancora qualche dubbio sullo spesometro a pochi giorni dalla scadenza: come si identificano con certezza le operazioni cd. collegate, da segnalare solo se nel complesso superano le soglie di rilevanza (25.000 euro per il 2010, 3.000 o 3.600 per il 2011)? L’Amministrazione ne ha parlato nella circolare n. 24/E/2011; nella prassi si afferma che “il collegamento si ha quando le parti del rapporto perseguono un risultato economico unitario e complesso che è realizzato non tramite un singolo contratto, bensì mediante una pluralità coordinata di contratti”. Nei contratti collegati e a corrispettivi periodici la soglia va riferita ai corrispettivi previsti fra le parti, ancorché i pagamenti effettuati in un periodo risultino sotto il limite. Nel valutare quindi se una certa prestazione debba essere oggetto di comunicazione, si dovrà fare riferimento all’ammontare del corrispettivo pattuito contrattualmente e non a quanto effettivamente pagato nel corso di un anno solare. La circolare spiega che il pagamento frazionato di un unico contratto caratterizzato da corrispettivi periodici o a più contratti tra loro collegati in relazione ai quali in un anno solare sono previsti corrispettivi di importo totale superiore ai limiti, dovrà essere comunicato l’importo complessivo delle operazioni rese e ricevute nell’anno di riferimento, anche se il corrispettivo relativo al singolo contratto è inferiore ai limiti. Il collegamento delle operazioni ai fini dello spesometro è, pertanto, la fattura. In  caso di cessioni con emissione di documento di trasporto, il limite di rilevanza va valutato con riferimento all’importo totale della fattura differita a prescindere dall’importo di ogni singola operazione.


Partecipa alla discussione sul forum.

Spesometro: le operazioni collegate si identificano con la fattura


Ancora qualche dubbio sullo spesometro a pochi giorni dalla scadenza: come si identificano con certezza le operazioni cd. collegate, da segnalare solo se nel complesso superano le soglie di rilevanza (25.000 euro per il 2010, 3.000 o 3.600 per il 2011)? L’Amministrazione ne ha parlato nella circolare n. 24/E/2011; nella prassi si afferma che “il collegamento si ha quando le parti del rapporto perseguono un risultato economico unitario e complesso che è realizzato non tramite un singolo contratto, bensì mediante una pluralità coordinata di contratti”. Nei contratti collegati e a corrispettivi periodici la soglia va riferita ai corrispettivi previsti fra le parti, ancorché i pagamenti effettuati in un periodo risultino sotto il limite. Nel valutare quindi se una certa prestazione debba essere oggetto di comunicazione, si dovrà fare riferimento all’ammontare del corrispettivo pattuito contrattualmente e non a quanto effettivamente pagato nel corso di un anno solare. La circolare spiega che il pagamento frazionato di un unico contratto caratterizzato da corrispettivi periodici o a più contratti tra loro collegati in relazione ai quali in un anno solare sono previsti corrispettivi di importo totale superiore ai limiti, dovrà essere comunicato l’importo complessivo delle operazioni rese e ricevute nell’anno di riferimento, anche se il corrispettivo relativo al singolo contratto è inferiore ai limiti. Il collegamento delle operazioni ai fini dello spesometro è, pertanto, la fattura. In  caso di cessioni con emissione di documento di trasporto, il limite di rilevanza va valutato con riferimento all’importo totale della fattura differita a prescindere dall’importo di ogni singola operazione.


Partecipa alla discussione sul forum.