SPESOMETRO: la comunicazione dati si sposta sulle transazioni per contanti


Rientrano nello spesometro le comunicazioni di dati per transazioni commerciali superiori ai 3.600 euro. Al fine di alleggerire l’adempimento, il direttore dell’Agenzia delle entrate Befera ha annunciato che è allo studio dei tecnici la possibilità di far escludere dalla comunicazione dei dati fiscali chi effettua gli acquisti con carte di credito e di debito che sono già tracciate. Si sposterebbe l’attenzione solo sui pagamenti contanti evitando di appesantire il lavoro degli operatori con dati fotocopia e registrazioni doppie. Si ricorda che gli acquisti dei consumatori saranno registrati dal prossimo mese di maggio per importi superiori ai 3.600 euro (compresivi di Iva). Le transazioni business to business, invece, vanno comunicate già dalla soglia dei 3.000 euro e il relativo obbligo di trasmissione è partito dal 1° gennaio scorso.


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SPESOMETRO: la comunicazione dati si sposta sulle transazioni per contanti


Rientrano nello spesometro le comunicazioni di dati per transazioni commerciali superiori ai 3.600 euro. Al fine di alleggerire l’adempimento, il direttore dell’Agenzia delle entrate Befera ha annunciato che è allo studio dei tecnici la possibilità di far escludere dalla comunicazione dei dati fiscali chi effettua gli acquisti con carte di credito e di debito che sono già tracciate. Si sposterebbe l’attenzione solo sui pagamenti contanti evitando di appesantire il lavoro degli operatori con dati fotocopia e registrazioni doppie. Si ricorda che gli acquisti dei consumatori saranno registrati dal prossimo mese di maggio per importi superiori ai 3.600 euro (compresivi di Iva). Le transazioni business to business, invece, vanno comunicate già dalla soglia dei 3.000 euro e il relativo obbligo di trasmissione è partito dal 1° gennaio scorso.


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