SOCIETA’: responsabilità per danno degli amministratori più ampia


La Prima sezione civile della Corte di Cassazione – sentenza 9384/11, depositata il 27 aprile 2011 – confermando la rivalsa di una società di capitale sui propri ex amministratori, allarga il campo dei doveri di questi ultimi nei confronti della società, anche se dovessero mancare deleghe operative specifiche a capo di alcuni degli indiziati di cattiva gestione. Restano esclusi solo quelli che avevano fatto annotare nel libro delle adunanze il proprio dissenso. Il caso di specie, riguardava una compagnia di assicurazioni multata per aver esercitato in un ramo non autorizzato di attività. Il provvedimento era stato impugnato da un amministratore pro-tempore, che si era visto coinvolto anche se sprovvisto di qualsiasi delega e quindi in forza di violazioni ricollegabili a comportamenti tenuti da altri amministratori. La Prima sezione civile ha avallato l’affermazione di responsabilità collettiva dell’organo di amministrazione, poiché “l’esercizio dell’attività assicurativa in un ramo non autorizzato, accertato nel giudizio di opposizione alla sanzione amministrativa costituisce indubbiamente un’evidente violazione di legge connessa agli obblighi gestori degli amministratori di una compagnia di assicurazione”. Il ruolo degli amministratori, si legge, non è solo quello di “costituire l’organo cui è demandata l’esecuzione delle delibere assembleari, ma anche di svolgere una funzione propositiva dell’attività di quest’ultima, oltre ad avere la gestione dell’attività sociale e a poter compiere, nello svolgimento della stessa, tutte le operazioni che rientrano nell’oggetto della società”.


Partecipa alla discussione sul forum.

SOCIETA’: responsabilità per danno degli amministratori più ampia


La Prima sezione civile della Corte di Cassazione – sentenza 9384/11, depositata il 27 aprile 2011 – confermando la rivalsa di una società di capitale sui propri ex amministratori, allarga il campo dei doveri di questi ultimi nei confronti della società, anche se dovessero mancare deleghe operative specifiche a capo di alcuni degli indiziati di cattiva gestione. Restano esclusi solo quelli che avevano fatto annotare nel libro delle adunanze il proprio dissenso. Il caso di specie, riguardava una compagnia di assicurazioni multata per aver esercitato in un ramo non autorizzato di attività. Il provvedimento era stato impugnato da un amministratore pro-tempore, che si era visto coinvolto anche se sprovvisto di qualsiasi delega e quindi in forza di violazioni ricollegabili a comportamenti tenuti da altri amministratori. La Prima sezione civile ha avallato l’affermazione di responsabilità collettiva dell’organo di amministrazione, poiché “l’esercizio dell’attività assicurativa in un ramo non autorizzato, accertato nel giudizio di opposizione alla sanzione amministrativa costituisce indubbiamente un’evidente violazione di legge connessa agli obblighi gestori degli amministratori di una compagnia di assicurazione”. Il ruolo degli amministratori, si legge, non è solo quello di “costituire l’organo cui è demandata l’esecuzione delle delibere assembleari, ma anche di svolgere una funzione propositiva dell’attività di quest’ultima, oltre ad avere la gestione dell’attività sociale e a poter compiere, nello svolgimento della stessa, tutte le operazioni che rientrano nell’oggetto della società”.


Partecipa alla discussione sul forum.