Sistemi di building automation: attivo il portale dell’Enea per trasemttere la documentazione


Le spese per il building automation sono state incluse, dalla Legge di stabilità 2016, tra quelle agevolabili ai fini energetici. Si tratta di quelle spese inerenti l’installazione di dispositivi che consentono la gestione personalizzata, anche da remoto, degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva; tali spese non richiedono la necessaria installazione e sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale. Rientrano tra le opere agevolabili la fornitura con posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche, oltre alle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, dei sistemi di domotica. L’Enea ha precisato che non si ritengono ricomprese nell’agevolazione le spese sostenute per l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature, quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati. Nel vademecum fornito dall’Enea viene precisato che, per poter usufruire della detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, l’immobile oggetto dell’intervento agevolato: alla data della richiesta di detrazione, deve essere esistente, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso; deve essere in regola con il
pagamento di eventuali tributi; deve essere dotato d’impianto di riscaldamento.

 

 


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