SICUREZZA: fermo dell’attività d’impresa in caso di rischi alla salute


La tutela della salute dei lavoratori è sempre al primo posto in caso di sospensione dell’attività d’impresa, tanto che il blocco può essere rinviato se il provvedimento rischia di arrecare maggior danno ai lavoratori. La sospensione rientra fra le misure di contrasto al lavoro nero. Il provvedimento può essere preso dagli organi di vigilanza del Ministero del lavoro, ma segnalazioni possono arrivare dalle amministrazioni pubbliche secondo le loro competenze. La competenza del provvedimento è passata dal singolo ispettore alla DPL, nel cui contesto opera l’ispettore che ha rilevato l’infrazione. Il provvedimento è preso quando si riscontra la presenza di lavoratori in nero in misura pari o superiore al 20% dei lavoratori assunti regolarmente; per gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza e igiene del lavoro. Non è applicabile se il lavoratore in nero è l’unico impiegato nell’impresa.


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