Sicurezza del lavoro: le verifiche periodiche dei datori

In ottemperanza dell’art. 71 del TU sicurezza è dovere del datore di lavoro di sottoporre a verifica periodica le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei dipendenti. L’articolo del TU prevede, infatti, che il datore di lavoro metta a disposizione dei lavoratori attrezzature idonee ai fini della salute e sicurezza ed  adeguate al lavoro da svolgere. Il Dm 11 aprile 2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dispone le modalità di effettuazione di queste verifiche nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati alla loro esecuzione. La prima di tali verifiche è effettuata dall’Ispesl, ora Inail, che vi provvede nel termine di 60 giorni dalla richiesta. Nel caso di decorso del termine, il datore di lavoro può rivolgersi alle Asl di competenza. Il decreto specifica sia le tipologie di attrezzature su cui devono effettuarsi le verifiche periodiche (per esempio apparecchi mobili di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg, ascensori e montacarichi da cantiere), sia le attività da compiere, tra cui le indagini supplementari per individuare eventuali vizi, difetti o anomalie prodottesi nell’utilizzo dell’attrezzature di lavoro messe in esercizio da oltre 20 anni, stabilendo anche la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza.


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