SICUREZZA DEL LAVORO: anche il privato è responsabile degli infortuni dei prestatori di manodopera

La Corte di cassazione, con la sentenza n.42465/2010, conferma la responsabilità del privato cittadino che si avvale di manodopera per lavori nella propria abitazione, in caso di infortunio dell’operaio. Il personale occupato nelle civili abitazioni per effettuare lavori di manutenzione, deve essere supportato da tutte le misure di sicurezza previste dal decreto sicurezza sul lavoro. Il caso parte dalla morte di un operaio in un appartamento: la caduta da una scala causava l’incidente. Secondo i giudici, il committente che si assume il rischio dell’organizzazione, deve sempre verificare l’idoneità del lavoratore ingaggiato, la sua regolarità con iscrizione all’albo artigiani, alla Camera di commercio, i sistemi di sicurezza che adotta. Il Supremo collegio individua nel DL 626, del 1994, il sistema più esteso di tutela a garanzia della salute dei lavoratori e specifica il raggio d’azione di una norma che, seppure tarata su diversi modelli di lavoro subordinato, esplica la sua funzione anche al di là del lavoro dipendente, come chiaramente indicato dall’articolo 7.


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