Sequestro del conto corrente bancario cointestato con il coniuge


Al professionista non può essere disposto il sequestro per equivalente sul conto corrente bancario del coniuge se mancano indizi chiari e precisi riguardo alla presunzione di utilizzo avvenuto in maniera illecita.
Il fatto che il conto corrente sia cointestato non dimostra che il coniuge sia complice del professionista (nel caso di specie, si è trattato di un consulente del lavoro).
Secondo la Corte Suprema è, quindi, illegittima la confisca sul conto del coniuge del professionista anche se sia titolare di una delega ad operare sulla disponibilità economica (Corte di Cassazione, sentenza n. 6962 del 22.2.2012)


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