Secondo la Corte di Cassazione le penali per ritardata consegna sono deducibili dal reddito


La Corte di Cassazione sezione tributaria, con un sentenza del 27 settembre 2011, sancisce il principio secondo il quale le penali previste in un contratto e sostenute dall’impresa per ritardata consegna sono deducibili perché inerenti all’attività dell’azienda. Il caso parte dalla contestazione fatta ad una società che, in sede di un controllo fiscale da parte dell’Agenzia delle entrate, si era vista negata la deducibilità delle penalità corrisposte per ritardata consegna ai clienti. Secondo l’Amministrazione, tali penali sarebbero state fondate sull’inosservanza degli obblighi contrattuali e quindi avrebbero avuto natura sanzionatoria. Secondo i giudici della Corte, cui si era rivolta l’Agenzia delle entrate soccombente nel giudizio di appello, le penali assolvono la funzione di rafforzare il vincolo contrattuale e di liquidare preventivamente la prestazione risarcitoria; ne consegue che l’erogazione di queste somme, contrattualmente pattuite con la clientela, rappresentano la naturale evoluzione della vicenda contrattuale, le cui conseguenze sono disciplinate preventivamente, e consensualmente, dalle parti contraenti, che hanno quantificato l’onere economico posto a carico del ritardatario. Ragione per cui, le somme corrisposte per la consegna oltre i termini convenuti sono deducibili dal reddito di impresa in quanto inerenti all’attività dell’azienda.


Partecipa alla discussione sul forum.

Secondo la Corte di Cassazione le penali per ritardata consegna sono deducibili dal reddito


La Corte di Cassazione sezione tributaria, con un sentenza del 27 settembre 2011, sancisce il principio secondo il quale le penali previste in un contratto e sostenute dall’impresa per ritardata consegna sono deducibili perché inerenti all’attività dell’azienda. Il caso parte dalla contestazione fatta ad una società che, in sede di un controllo fiscale da parte dell’Agenzia delle entrate, si era vista negata la deducibilità delle penalità corrisposte per ritardata consegna ai clienti. Secondo l’Amministrazione, tali penali sarebbero state fondate sull’inosservanza degli obblighi contrattuali e quindi avrebbero avuto natura sanzionatoria. Secondo i giudici della Corte, cui si era rivolta l’Agenzia delle entrate soccombente nel giudizio di appello, le penali assolvono la funzione di rafforzare il vincolo contrattuale e di liquidare preventivamente la prestazione risarcitoria; ne consegue che l’erogazione di queste somme, contrattualmente pattuite con la clientela, rappresentano la naturale evoluzione della vicenda contrattuale, le cui conseguenze sono disciplinate preventivamente, e consensualmente, dalle parti contraenti, che hanno quantificato l’onere economico posto a carico del ritardatario. Ragione per cui, le somme corrisposte per la consegna oltre i termini convenuti sono deducibili dal reddito di impresa in quanto inerenti all’attività dell’azienda.


Partecipa alla discussione sul forum.