SCONTI FISCALI: la ritenuta sul 36% e 55% per lavori di ristrutturazione e risparmio energetico

Dal 6 luglio 2011, per effetto della manovra economica (legge 98/2011 – art. 23, comma 8) è stata ridotta dal 10% al 4% la ritenuta d’acconto trattenuta dalle banche e dalle poste sui bonifici incassati dagli esecutori dei lavori di ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico. La ritenuta viene applicata dalla banca o dalla posta in cui viene accreditato il pagamento, non si applica se il beneficiario della detrazione del 55% è un’impresa, in quanto in questo caso il beneficio Irpef/Ires spetta anche se il pagamento della spesa avviene con mezzi diversi dal bonifico. Circa la base imponibile su cui calcolare la ritenuta, l’agenzia delle Entrate ha chiarito che è forfettariamente calcolata, scorporando dall’importo del bonifico ricevuto l’aliquota Iva del 20%, anche se in fattura è stata applicata un’aliquota diversa.


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SCONTI FISCALI: la ritenuta sul 36% e 55% per lavori di ristrutturazione e risparmio energetico

Dal 6 luglio 2011, per effetto della manovra economica (legge 98/2011 – art. 23, comma 8) è stata ridotta dal 10% al 4% la ritenuta d’acconto trattenuta dalle banche e dalle poste sui bonifici incassati dagli esecutori dei lavori di ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico. La ritenuta viene applicata dalla banca o dalla posta in cui viene accreditato il pagamento, non si applica se il beneficiario della detrazione del 55% è un’impresa, in quanto in questo caso il beneficio Irpef/Ires spetta anche se il pagamento della spesa avviene con mezzi diversi dal bonifico. Circa la base imponibile su cui calcolare la ritenuta, l’agenzia delle Entrate ha chiarito che è forfettariamente calcolata, scorporando dall’importo del bonifico ricevuto l’aliquota Iva del 20%, anche se in fattura è stata applicata un’aliquota diversa.


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