SANZIONI: Unico salvo da sanzioni per tardivo invio se la password è scaduta


La Ctr Lombardia con la sentenza 7/28/11 su di una tardiva presentazione di Unico annulla le sanzioni perché la presentazione oltre il termine di 90 gg. era stata dovuta alla password scaduta. Il fatto parte da un controllo automatizzato sulla dichiarazione dei redditi dove l’amministrazione notificava al contribuente una cartella di pagamento per eccedenze d’Irpef, Irap e Iva non spettanti. L’Ufficio giustificava il suo operato contestando una tardiva presentazione, ed anche un’erronea utilizzazione in compensazione dei crediti non spettanti. Dietro vari ricorsi presentati prima alla Commissione tributaria, per arrivare alla Ctr Lombardia, quest’ultima si è pronunciata a favore del contribuente in primo luogo, perché la causa per la quale la dichiarazione è stata presentata oltre i termini di legge non era a lui imputabile poiché la sua password era scaduta. Perciò, la spedizione del flusso informatico era avvenuta dopo i novanta giorni previsti dalla normativa. In secondo luogo perché il contribuente non ha ricevuto preventivamente l’avviso bonario, a seguito del quale avrebbe potuto sanare gli eventuali errori riscontrati in sede di controllo formale. L’emissione dell’avviso, è precisato, non è facoltativo da parte dell’amministrazione finanziaria, ma al contrario, è reso obbligatorio ai sensi dell’articolo 6 dello Statuto del contribuente (legge 212/2000).


Partecipa alla discussione sul forum.

SANZIONI: Unico salvo da sanzioni per tardivo invio se la password è scaduta


La Ctr Lombardia con la sentenza 7/28/11 su di una tardiva presentazione di Unico annulla le sanzioni perché la presentazione oltre il termine di 90 gg. era stata dovuta alla password scaduta. Il fatto parte da un controllo automatizzato sulla dichiarazione dei redditi dove l’amministrazione notificava al contribuente una cartella di pagamento per eccedenze d’Irpef, Irap e Iva non spettanti. L’Ufficio giustificava il suo operato contestando una tardiva presentazione, ed anche un’erronea utilizzazione in compensazione dei crediti non spettanti. Dietro vari ricorsi presentati prima alla Commissione tributaria, per arrivare alla Ctr Lombardia, quest’ultima si è pronunciata a favore del contribuente in primo luogo, perché la causa per la quale la dichiarazione è stata presentata oltre i termini di legge non era a lui imputabile poiché la sua password era scaduta. Perciò, la spedizione del flusso informatico era avvenuta dopo i novanta giorni previsti dalla normativa. In secondo luogo perché il contribuente non ha ricevuto preventivamente l’avviso bonario, a seguito del quale avrebbe potuto sanare gli eventuali errori riscontrati in sede di controllo formale. L’emissione dell’avviso, è precisato, non è facoltativo da parte dell’amministrazione finanziaria, ma al contrario, è reso obbligatorio ai sensi dell’articolo 6 dello Statuto del contribuente (legge 212/2000).


Partecipa alla discussione sul forum.