Sanzioni per la voluntary disclosure bis


La recente manovra fiscale ha rivisitato l’apparato sanzionatorio della voluntary disclosure bis al fine di incentivare l’adesione visto che, ancora, siamo distanti dal target previsto: 1.6 miliardi di Euro. A differenza della prima versione, è previsto il meccanismo dell’autoliquidazione. Spetta, perciò, al professionista incaricato il conteggio dell’importo da versare, grazie ad un software distribuito direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito. Quest’ultima emetterà atti nella fase successiva alla presentazione della dichiarazione solo ed esclusivamente se si tratta di dichiarazione omessa o infedele. Con riferimento alle violazioni delle norme sul monitoraggio fiscale (quadro RW della dichiarazione dei redditi), anche la Voluntary disclosure bis consentirà ai contribuenti di beneficiare di una riduzione delle sanzioni del 50% del minimo edittale (di cui all’articolo 5- quinquies, comma 4, D.L. n. 167/1990). Tra le segnalzioni da fare l’alleggerimento delle sanzioni prevista solo per chi opti per l’autoliquidazione.


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