RUOLI: illegittime le cartelle notificate e le iscrizioni a ruolo alle società estinte


Importante sentenza della Ctr Lombardia (79/8/11) sull’emissione di ruoli e cartelle esattoriali a carico di soggetti estinti. Sono illegittimi. Lo stesso vale per gli atti notificati all’ultimo legale rappresentante della società estinta, perché nei suoi confronti non si apre alcuna successione particolare. Detta violazione, non è soggetta alla decadenza e alla prescrizione, è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio. A sostegno della tesi espressa, i giudici tributari hanno richiamato l’ultimo orientamento espresso dalle Sezioni unite della Cassazione nella la sentenza n. 4062/2010, dove avevano precisato la portata innovativa del secondo comma dell’articolo 2495, modificato a seguito della riforma del diritto societario: “deve ritenersi estinta la società di capitale cancellata dal registro delle imprese”. Tale principio sarebbe applicabile anche alle società di persone, che possono essere cancellate dal registro delle imprese anche in presenza di debiti sociali non adempiuti, ignoti, o residui per insufficienza dell’attivo. La cancellazione sarà richiesta dagli amministratori, o dai liquidatori a seconda del caso. A carico di entrambi continua a perdurare la responsabilità prevista dal secondo comma dell’articolo 2312.


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RUOLI: illegittime le cartelle notificate e le iscrizioni a ruolo alle società estinte


Importante sentenza della Ctr Lombardia (79/8/11) sull’emissione di ruoli e cartelle esattoriali a carico di soggetti estinti. Sono illegittimi. Lo stesso vale per gli atti notificati all’ultimo legale rappresentante della società estinta, perché nei suoi confronti non si apre alcuna successione particolare. Detta violazione, non è soggetta alla decadenza e alla prescrizione, è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio. A sostegno della tesi espressa, i giudici tributari hanno richiamato l’ultimo orientamento espresso dalle Sezioni unite della Cassazione nella la sentenza n. 4062/2010, dove avevano precisato la portata innovativa del secondo comma dell’articolo 2495, modificato a seguito della riforma del diritto societario: “deve ritenersi estinta la società di capitale cancellata dal registro delle imprese”. Tale principio sarebbe applicabile anche alle società di persone, che possono essere cancellate dal registro delle imprese anche in presenza di debiti sociali non adempiuti, ignoti, o residui per insufficienza dell’attivo. La cancellazione sarà richiesta dagli amministratori, o dai liquidatori a seconda del caso. A carico di entrambi continua a perdurare la responsabilità prevista dal secondo comma dell’articolo 2312.


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