Ritenute previdenziali: illecito penale per omissioni con calcolo annuo a partire dal 16 febbraio

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato una nota circolare, la n.8376 del 25 settembre 2017, volta a definire l’intervallo temporale di riferimento per la determinazione del superamento della soglia annua dei 10.000 euro, oltre la quale l’omissione del versamento delle ritenute previdenziali è considerato illecito penale. L’Ispettorato si richiama a una recente sentenza della Cassazione, la n.39882/2017, che afferma: “la consumazione del reato appare coincidere, secondo una triplice diversa alternativa, o con il superamento, a partire dal mese di gennaio, dell’importo di euro 10.000 ove allo stesso non faccia più seguito alcuna ulteriore omissione, o con l’ulteriore o le ulteriori omissioni successive sempre riferite al medesimo anno, ovvero, definitivamente e comunque, laddove anche il versamento del mese di dicembre sia omesso, con la data del 16 gennaio dell’anno successivo.” Sulla base di quanto affermato dalla Suprema Corte, la verifica e il conteggio delle eventuali omissioni nei versamenti delle ritenute previdenziali, dovranno seguire il criterio di competenza contributiva. Il conteggio dovrà dunque partite dagli eventuali omessi versamenti del 16 febbraio, riferiti a quanto dovuto per i mese di gennaio, e chiudersi con quelli del 16 gennaio dell’anno successivo, riferiti agli importi dovuti per il mese di dicembre. L’illecito penale comporta: reclusione fino a tre anni; multa di importo massimo di 1.032 euro. Per le omissioni di importo annuo inferiore ai 10.000 euro, la sanzione amministrativa va dai 10 ai 50.000 euro.


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