RISTRUTTURAZIONI: i piani casa regionali non danno diritto alle detrazioni 36 e 55%


La risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 4 del 4 gennaio 2011 ribadisce la lettura restrittiva alle detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico: tali lavori non hanno diritto allo sconto rispettivo 36 e 55% secondo i piani casa regionali. La risoluzione precisa che, in caso di ampliamento, non spetta nessuna detrazione fiscale, contraddicendo quanto riportato nelle guide fiscali alle ristrutturazioni, in cui alla voce ampliamento dei locali si diceva “demolizione e/o costruzione ampliando volumetrie esistenti: detraibile, purché non sia un nuovo appartamento”. Secondo l’ultimo orientamento, invece, l’ampliamento non può ottenere vantaggi: sia nel caso in cui l’edificio sia interamente demolito e ricostruito, sia nel caso in cui si tratti di una semplice aggiunta a un immobile la cui struttura resta inalterata. Se le opere prevedano la ristrutturazione dei locali esistenti e l’ampliamento, “la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente”. Richiamandosi alla circolare n. 39 del 1° luglio 2010 afferma, in modo indiretto: “ai fini della individuazione della quota di spesa detraibile come precisato nella circolare 23 aprile 2010, n. 21/E, si dovrà utilizzare un criterio di ripartizione proporzionale basato sulle quote millesimali”.


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RISTRUTTURAZIONI: i piani casa regionali non danno diritto alle detrazioni 36 e 55%


La risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 4 del 4 gennaio 2011 ribadisce la lettura restrittiva alle detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico: tali lavori non hanno diritto allo sconto rispettivo 36 e 55% secondo i piani casa regionali. La risoluzione precisa che, in caso di ampliamento, non spetta nessuna detrazione fiscale, contraddicendo quanto riportato nelle guide fiscali alle ristrutturazioni, in cui alla voce ampliamento dei locali si diceva “demolizione e/o costruzione ampliando volumetrie esistenti: detraibile, purché non sia un nuovo appartamento”. Secondo l’ultimo orientamento, invece, l’ampliamento non può ottenere vantaggi: sia nel caso in cui l’edificio sia interamente demolito e ricostruito, sia nel caso in cui si tratti di una semplice aggiunta a un immobile la cui struttura resta inalterata. Se le opere prevedano la ristrutturazione dei locali esistenti e l’ampliamento, “la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente”. Richiamandosi alla circolare n. 39 del 1° luglio 2010 afferma, in modo indiretto: “ai fini della individuazione della quota di spesa detraibile come precisato nella circolare 23 aprile 2010, n. 21/E, si dovrà utilizzare un criterio di ripartizione proporzionale basato sulle quote millesimali”.


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