RISPARMIO ENERGETICO: la nuova DIA


Il Dl n. 28 del 3 marzo 2011, entrato in vigore ieri, detta nuovi obblighi per le fonti rinnovabili e promozione del risparmio energetico. L’obiettivo del decreto è porre le basi per permettere all’Italia di adempiere entro il 2020 all’obbligo di utilizzo di fonti rinnovabili assegnatole in sede comunitaria, che è pari al 17% del consumo finale lordo di energia. Il decreto concentra l’intervento su due principali filoni: nuovi incentivi ed obblighi per l’uso delle fonti rinnovabili, promozione del risparmio energetico finalizzato a ridurre il consumo complessivo sul quale, nel 2020, andrà calcolata la quota nazionale. Gli adempimenti “burocratici” obbligano ad una valutazione di impatto ambientale cumulativa per impianti localizzati, ed alla previsione dell’accelerazione e semplificazione degli iter finalizzati alla sostituzione di impianti energetici preesistenti. Viene introdotta la procedura abilitativa semplificata (Pas): un provvedimento che prende spunto dalla Dia edilizia, volto a sostituire Dia e Scia in campo energetico. La nuova procedura potrà essere resa applicabile dalle regioni a impianti fino a 1 MW di potenza e le Dia vigenti potranno essere convertite, su istanza di parte, alla Pas.


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RISPARMIO ENERGETICO: la nuova DIA


Il Dl n. 28 del 3 marzo 2011, entrato in vigore ieri, detta nuovi obblighi per le fonti rinnovabili e promozione del risparmio energetico. L’obiettivo del decreto è porre le basi per permettere all’Italia di adempiere entro il 2020 all’obbligo di utilizzo di fonti rinnovabili assegnatole in sede comunitaria, che è pari al 17% del consumo finale lordo di energia. Il decreto concentra l’intervento su due principali filoni: nuovi incentivi ed obblighi per l’uso delle fonti rinnovabili, promozione del risparmio energetico finalizzato a ridurre il consumo complessivo sul quale, nel 2020, andrà calcolata la quota nazionale. Gli adempimenti “burocratici” obbligano ad una valutazione di impatto ambientale cumulativa per impianti localizzati, ed alla previsione dell’accelerazione e semplificazione degli iter finalizzati alla sostituzione di impianti energetici preesistenti. Viene introdotta la procedura abilitativa semplificata (Pas): un provvedimento che prende spunto dalla Dia edilizia, volto a sostituire Dia e Scia in campo energetico. La nuova procedura potrà essere resa applicabile dalle regioni a impianti fino a 1 MW di potenza e le Dia vigenti potranno essere convertite, su istanza di parte, alla Pas.


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