Rischio di blocco per le firme digitali


Trappole burocratiche è il termine adatto allo slittamento della scadenza di altri due anni (ora 1° novembre 2013) per le innovazioni riguardanti le firme elettroniche. Lo scorso lunedì è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M. che ha fatto slittare la scadenza come detto. L’infelice tempismo e l’aver introdotto una nuova condizione per poter usufruire della proroga rischiano di gettare nel caos il sistema delle sottoscrizioni elettroniche qualificate. La questione risale al 2003 quando il legislatore decise di fissare le regole per certificare i dispositivi di firma. Nel 2010 un decreto spostò il problema al 1° novembre scorso; la nuova proroga è congegnata in questo modo: “possono continuare a fare uso dell’autodichiarazione fino al 1° novembre 2013 i produttori che entro il 1° novembre 2011 (data di scadenza del differimento concesso nel 2010) abbiano presentato all’Ocsi (o a un altro ente accreditato) domanda di certificazione”. Pertanto, i produttori che non hanno presentato all’Ocsi domanda di certificazione non possono più ricorrere all’autodichiarazione. Il problema riguarda le sottoscrizioni digitali rilasciate attraverso dispositivi automatici e la certificazione di questi ultimi. Le firme digitali generate attraverso i dispositivi automatici non sono più regolari. Si attendono disposizioni.


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Rischio di blocco per le firme digitali


Trappole burocratiche è il termine adatto allo slittamento della scadenza di altri due anni (ora 1° novembre 2013) per le innovazioni riguardanti le firme elettroniche. Lo scorso lunedì è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M. che ha fatto slittare la scadenza come detto. L’infelice tempismo e l’aver introdotto una nuova condizione per poter usufruire della proroga rischiano di gettare nel caos il sistema delle sottoscrizioni elettroniche qualificate. La questione risale al 2003 quando il legislatore decise di fissare le regole per certificare i dispositivi di firma. Nel 2010 un decreto spostò il problema al 1° novembre scorso; la nuova proroga è congegnata in questo modo: “possono continuare a fare uso dell’autodichiarazione fino al 1° novembre 2013 i produttori che entro il 1° novembre 2011 (data di scadenza del differimento concesso nel 2010) abbiano presentato all’Ocsi (o a un altro ente accreditato) domanda di certificazione”. Pertanto, i produttori che non hanno presentato all’Ocsi domanda di certificazione non possono più ricorrere all’autodichiarazione. Il problema riguarda le sottoscrizioni digitali rilasciate attraverso dispositivi automatici e la certificazione di questi ultimi. Le firme digitali generate attraverso i dispositivi automatici non sono più regolari. Si attendono disposizioni.


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