Riforma fiscale: dichiarazioni d’intento

L’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle lettere di intento viene trasferito dal fornitore all’esportatore abituale. La nuova procedura, applicabile alle operazioni effettuate a partire dall’1 gennaio 2015. I soggetti interessati devono, preventivamente, segnalare all’Amministrazione finanziaria i dati contenuti nella lettera d’intento; devono, poi, consegnarla al proprio fornitore di beni e servizi, assieme alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia. Il fornitore, a sua volta, potrà effettuare l’operazione senza applicare l’Iva solo dopo aver riscontrato telematicamente l’avvenuta comunicazione alle Entrate, pena l’applicazione di una sanzione pecuniaria dal 100 al 200% dell’imposta. Successivamente, nella dichiarazione annuale Iva, dovrà riepilogare i dati delle operazioni effettuate nei confronti dei singoli esportatori abituali. Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definirà le modalità attuative delle nuove regole.


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