Riforma del lavoro dal 18 luglio con decorrenza scaglionata

di Redazione

Pubblicato il 4 luglio 2012

Dal prossimo 18 luglio la riforma del lavoro sarà legge dello Stato. La decorrenza di molti istituti sarà, però, scaglionata. Il contratto di inserimento scompare dal 1° gennaio 2013; le nuove regole sull’apprendistato si dividono: dal 18 luglio è fatto obbligo di conferma di una quota di apprendisti per assumerne altri, il nuovo limite quantitativo di apprendisti, 3 apprendisti su 2 lavoratori qualificati,  entrerà in vigore dal 1° gennaio 2013; le nuove regole sui contratti a progetto saranno immediatamente applicabili ai nuovi contratti, che dovranno essere specifici e non interessare l’oggetto sociale dell’impresa. Per le partite IVA la riforma prevede l’immediata applicazione delle nuove regole, i vecchi contratti resteranno fuori dalla riforma fino al 18 luglio 2013. L’associazione in partecipazione scomparirà a partire dal 18 luglio 2012, salvo casi residuali; i contratti in corso perderanno immediatamente efficacia. Per i licenziamenti non è previsto un regime transitorio, tutti i licenziamenti intimati a partire dal 18 luglio prossimo saranno soggetti al nuovo art. 18.