Revisione sistema sanzionatorio: violazioni dichiarazioni dei redditi ed IRAP

di Redazione

Pubblicato il 21 ottobre 2015



Le nuove disposizioni in materia di revisione del sistema sanzionatorio prevedono che l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi o della dichiarazione IRAP comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa che va dal 120% al 240% dell'imposta, con un minimo di 250 euro. Se non erano dovute imposte la sanzione va da 250 euro a 1000 euro. Per la dichiarazione presentata ma non corretta, dove è stato indicato un reddito inferiore a quello accertato, la sanzione amministrativa va dal 90% al 180% della maggior imposta o della differenza di credito spettante. Se tale violazione è realizzata mediante documentazione falsa od operazioni inesistenti e condotte fraudolente, la sanzione è aumentata della metà; si riduce di un terzo se la maggior imposta o il minor credito sono inferiori al 3% dell'imposta dichiarata o del credito dichiarato; complessivamente inferiori a 30.000 euro; l'infedeltà deriva da un errore sull'imputazione temporale di elementi positivi o negativi di reddito, purchè il componente positivo abbia già concorso alla determinazione del reddito nell'anno in cui si verifica l'accertamento. Se non vi è alcun danno per l'Erario la sanzione è pari a 250 euro. Infine, le sanzioni sono raddoppiate se il canone di locazione di beni immobili ad uso abitativo non è stato indicato ovvero è stato indicato in misura inferiore a quella effettiva.