Reverse charge: i codici Ateco


Ai fini del reverse charge, argomento di attualità viste le novità normative e la circolare di chiarimento 14/E dell’Agenzia delle Entrate, è importante riferirsi ai codici Ateco. Esattamente, per individuare le prestazioni soggette a reverse charge bisogna fare riferimento solo alla loro natura, senza tenere conto dell’attività normalmente svolta dal prestatore. Il rinvio ai codici Ateco è rivolto ad individuare in senso oggettivo la tipologia della prestazione e non quella del prestatore. Non è nemmeno richiesto che la prestazione avvenga in forza di un contratto di subappalto, come invece avviene nell’ipotesi prevista all’articolo 17, comma 6, lettera a, Dpr n. 633/72. Questa disposizione trova applicazione, dal 1° gennaio 2015, solo nei casi di subappalto nel settore edile diverse da quelle di installazione d’impianti, demolizione e completamento.


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