RESPONSABILITA’ DEI PROFESSIONISTI – CASSAZIONE: l’assicurazione copre solo le attività tipiche del consulente del lavoro


La Cassazione interviene sulle responsabilità civili dei professionisti riferendosi ai consulenti del lavoro (sentenza 18912/2009). Al riguardo si precisa, in relazione a un contratto di assicurazione per responsabilità civile del professionista, che l’oggetto: “la responsabilità civile derivante all’assicurato nella sua qualità di esercente la libera professione di consulente del lavoro” copre a titolo di garanzia attività specifiche inerenti il lavoro proprio del consulente; quindi: consulenza fiscale e tributaria, quali compilazioni della dichiarazione dei redditi ed allegati, denuncia annuale IVA, compresi i relativi allegati, registrazione e quant’altro previsto dalla normativa fiscale e tributaria in generale. Di contro, per esempio, la predisposizione di un contratto di locazione, pur non essendo in linea di principio vietata al consulente del lavoro, in quanto si tratta di attività per la quale non è prevista alcuna riserva a favore di specifiche categorie di professionisti, non rientra tuttavia nelle attività “tipiche” previste per il consulente del lavoro. Pertanto, l’assicurazione può rifiutarsi di rimborsare il cliente in caso di errore professionale.


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