Regime forfettario: le semplificazioni spiegate nella circolare 10/E


La circolare 10/E del 4 aprile 2016 spiega le semplificazioni previste per il regime forfetario. I soggetti che applicano il regime forfetario sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi previsti dal DPR n.633/1972, quindi: registrazione delle fatture emesse; registrazione dei corrispettivi; registrazione degli acquisti; tenuta e conservazione dei registri e documenti; dichiarazione e comunicazione annuale IVA; comunicazione delle operazioni rilevanti Iva (spesometro); comunicazione black list. Per quanto riguarda le imposte sui redditi risultano esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili ed esclusi dagli studi di settore; non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte, pur essendo obbligati a indicare in dichiarazione il codice fiscale del soggetto a cui sono stati corrisposti emolumenti senza operare la relativa ritenuta d’acconto; non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui ricavi/compensi conseguiti, e a tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche nella fattura. Se il contribuente erroneamente abbia subito delle ritenute e non sia più possibile correggere l’errore, potrà o chiedere il rimborso oppure scomputarle in dichiarazione, a condizione che siano state regolarmente certificate dal sostituto d’imposta. Per quanto riguarda la determinazione del reddito, viene determinato in modo semplificato applicando un coefficiente di redditività distinti per codice ATECO, da applicare ai ricavi o ai compensi percepiti nel periodo di imposta, calcolati in base al criterio di cassa.


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